Di fronte ai bombardamenti, al rapimento di un Capo di Stato (e di sua moglie) e alla prepotente rivendicazione di Trump di mettere le mani sul petrolio del Venezuela, abbiamo ascoltato solo un pigolio dai vertici dell’Unione europea e un sostegno imbarazzato della Meloni, che non ha potuto contraddire l’amico americano. Infatti, tutto ciò che Giorgia Meloni ha saputo partorire dopo la cattura di Nicolas Maduro è un groviglio logico in cui l’operazione Usa diventa una mossa difensiva: «Il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico».… leggi tutto
L’aggressione al Venezuela contraddice il “mondo fondato sulle regole”.
La visione di una guerra contro la Russia necessaria per garantire il rispetto delle regole crolla miseramente di fronte all’aggressione al Venezuela. Questo mette in imbarazzo anche i sostenitori da sinistra della Santa Alleanza contro la Russia