Referendum: votiamo blasfemo

Nordio, sulla scia di Trump,  si sente un delegato di Dio, per cui criticare i suoi atti sarebbe una bestemmia. Poiché in Italia, a differenza che in Iran o in altri paesi, non è possibile riconoscere carattere divino alle autorità politiche, ci possiamo permettere di replicare

Con la sua sentenza del 28 gennaio il TAR ha respinto la richiesta di annullare il decreto di indizione del referendum. Nella motivazione del rigetto il TAR sposa l’interpretazione del Governo in ordine ai tempi e alle modalità per l’indizione del referendum. Questa interpretazione apre una prospettiva inquietante perché, neutralizzando il termine di tre mesi previsto dall’art. 138 della Costituzione, consentirà a qualunque Governo, di stroncare sul nascere la mobilitazione dei cittadini che volessero chiedere il referendum per opporsi ad una revisione della Costituzione. … leggi tutto

La Giustizia secondo Trump e secondo Meloni

Qual è il modello di giustizia a cui si ispirano i riformatori meloniani? Ce lo spiega con la consueta acutezza il Ministro Nordio

La riscrittura del titolo IV del titolo IV della Costituzione con la legge costituzionale Nordio Meloni, appare un’operazione di ingegneria istituzionale astrusa e priva di senso se – come sostengono i cantori del si – l’effetto finale non va a incidere sull’autonomia e indipendenza del potere giudiziario. Che senso avrebbe, infatti, modificare un capitolo della Costituzione che istituisce le garanzie di indipendenza della giurisdizione, se l’effetto finale rimanesse identico (salvo la triplicazione delle spese)? Indubbiamente non è stato modificato l’art. 104 laddove recita che: “la magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere”.… leggi tutto

L’aggressione al Venezuela contraddice  il “mondo fondato sulle regole”.

La visione di una guerra contro la Russia necessaria per garantire il rispetto delle regole crolla miseramente di fronte all’aggressione al Venezuela. Questo mette in imbarazzo anche i sostenitori da sinistra della Santa Alleanza contro la Russia

Di fronte ai bombardamenti, al rapimento di un Capo di Stato (e di sua moglie) e alla prepotente rivendicazione di Trump di mettere le mani sul petrolio del Venezuela, abbiamo ascoltato solo un pigolio dai vertici dell’Unione europea e un sostegno imbarazzato della Meloni, che non ha potuto contraddire l’amico americano. Infatti, tutto ciò che Giorgia Meloni ha saputo partorire dopo la cattura di Nicolas Maduro è un groviglio logico in cui l’operazione Usa diventa una mossa difensiva: «Il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico».… leggi tutto

Votiamo NO al Referendum

Ci possiamo impegnare tutti nella raccolta delle firme, anche on line, utilizzando la piattaforma pubblica gratuita https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open.

Ecco il link per la raccolta di almeno 500 mila firme per la promozione del referendum oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura.

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034

La piattaforma di raccolta firme é attiva da oggi, lunedì 22 dicembre 2025, perciò è già possibile sottoscrivere la richiesta di referendum con firma digitale.

Alla richiesta di referendum oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura é possibile aderire fino al 30 gennaio 2026, ai sensi degli atti.… leggi tutto

Corte penale internazionale: Trump e Putin uniti nella lotta

Il primato degli Stati Uniti nella lotta alle giurisdizioni internazionali è stato insidiato da Putin che ha recuperato d’un colpo il tempo perduto.

La Corte penale internazionale (CPI) nasce da una conferenza internazionale che ha approvato a Roma, il 17 luglio 1998, lo Statuto di un Tribunale penale internazionale a cui è stata affidata la missione  di intervenire per non lasciare impuniti i delitti più gravi (crimini internazionali) che turbano profondamente la coscienza dell’umanità. Allo Statuto della Corte hanno aderito 125 paesi ma sono rimasti fuori i principali attori della politica internazionale, gli USA, la Russia, la Cina e gli Stati più implicati in fatti di violenza bellica come la Turchia e Israele.… leggi tutto

E la chiamano Pace…

Da quando è scattato il cessate il fuoco il 10 ottobre Israele ha ucciso 350 palestinesi nella Striscia di Gaza, compresi due sospetti di 8 e 11 anni

Si chiamava Mohammed Wadi il fotoreporter ucciso il 2 dicembre da un drone israeliano a est del campo profughi di di Al-Bureij, nel centro della Striscia di Gaza. 
Nello stesso attacco è rimasto ferito un altro giornalista, Mohammed Abdel Fattah Aslih, fratello del reporter Hassan Aslih, a sua volta ucciso da un attacco israeliano al pronto soccorso dell’ospedale Nasser a maggio scorso.  Si tratta del secondo operatore dei media ucciso dopo l’inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas il 10 ottobre. Non… leggi tutto

Give peace a chance

Invece di esultare per questa speranza di pace, l’annuncio del piano USA è stato accolto con rabbia e sgomento dalle Cancellerie dei principali paesi occidentali e dai vertici UE che hanno cominciato subito a remare contro.

Dopo quasi quattro anni di combattimenti ininterrotti, dopo centinaia di migliaia di morti e feriti da entrambe le parti, dopo incommensurabili devastazioni ambientali, dopo un’escalation irrefrenabile della violenza bellica, finalmente con l’annuncio del piano di pace in 28 punti proposto da Trump, si è aperta la possibilità di porre fine ad una catastrofe, politica, economica, umana, che ha portato l’Europa sull’orlo del baratro di una guerra suicida con la Russia. Invece di esultare per questa speranza di pace, l’annuncio del piano USA è stato accolto con rabbia e sgomento dalle Cancellerie dei principali paesi occidentali e dai vertici UE che hanno cominciato subito a remare contro.… leggi tutto

Viva la Muerte!

L’esultanza del ministro israeliano Ben-Gvir per il voto della Knesset sulla pena di morte incarna la stessa esultanza dei falangisti spagnoli

Sono 98 i prigionieri politici palestinesi morti nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani a partire dal 7 ottobre 2023. Lo denuncia il rapporto di una coraggiosa organizzazione israeliana, Medici per i diritti umani (Phri). Queste morti sono una spia dell’uso diffuso della tortura e dei maltrattamenti nei confronti dei detenuti palestinesi, resi più afflittivi dalla politica del pugno di ferro nelle prigioni di massima sicurezza voluta dal ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir. Questo traguardo di cento morti non è stato considerato sufficiente per soddisfare il bisogno di morte della macchina politica israeliana.… leggi tutto

Giustizia: se la riforma si ispira al modello egiziano

L’esigenza della Meloni di addomesticare l’esercizio della giurisdizione per renderlo funzionale alle scelte politiche della maggioranza ha un solo difetto: si ispira al modello egiziano.

Il preannunciato referendum sulla legge di riforma costituzionale dell’assetto della magistratura chiamerà il corpo elettorale a pronunciarsi su questioni tecniche relative all’ordinamento giurisdizionale che per la gran parte dei cittadini risultano incomprensibili. Cosa interessa al cittadino comune della separazione delle carriere, della divisione in tre del Consiglio superiore della magistratura, della scelta per sorteggio dei membri togati di tali organismi? Per poter effettuare una scelta dovremo necessariamente affidarci all’interpretazione autentica delle ragioni della riforma come ci vengono prospettate dai suoi artefici.… leggi tutto

Respingere la controriforma della giurisdizione

L’oggetto della riforma, ingannevolmente denominata separazione delle carriere, è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.

La cosiddetta riforma della giustizia o separazione delle carriere(più esattamente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”) è legge, pur se ancora “in sospeso”, in attesa dell’esito del referendum oppositivo che si terra a marzo-aprile del prossimo anno.

Con la scontata approvazione, il 30 ottobre, da parte del Senato si è, infatti, concluso l’ier parlamentare del disegno di legge costituzionale proposto dal Governo Meloni. La riforma è stata accolta con grandi ovazioni dalla destra e Forza Italia ha intestato la riforma a Berlusconi, portando in processione per le strade di Roma l’effigie del defunto cavaliere come se fosse la Madonna Pellegrina.… leggi tutto

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